Antiche Ricette Toscane

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Tordi allo spiedo

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Tordi alla spiedo


C'è un proverbio che dice "Meglio un fringuello oggi che un tordo domani". E un altro: "In mancanza di tordi, si mangiano merli", dal francese "Faute de grives, on mange des merles". Segno che i tordi sono una cacciagione prelibata, specialmente quando si nutrono con le olive. La schidionata dei tordi è un classico della "Maremma 'ane" che i "verdi" tentano di cancellare dalla carta geografica delle battute venatorie. Il procedimento è elementare. Spennateli, infilateli nello spiedo con le interiora al completo, alternateli a tocchi di pane raffermo alto due dita e a pezzi di ventresca di maiale, mettete in azione lo spiedo sulla brace di legna, conditeli sopra con il sale e aspettate che il calore li faccia aprire lasciando lacrimare tutto quello che hanno in corpo. Rimane il fegatino. E' allora il momento di toglierli e di portarli in tavola. Accompagnateli con cosa credete più opportuno: indispensabile è un vino rosso giovane.

Ricetta del ristorante Canapone.

 
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