Antiche Ricette Toscane

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Risotto all'empolese

Minestre e Zuppe
 

Risotto all'empolese

Una volta Empoli era famosa per i carciofi, i piselli e i fiaschi impagliati. Oggi l'industria delle confezioni e dei gelati ha soppiantato tutto il resto e i carciofi empolesi arrivano da Latina. Lo chef del ristorante Tazza d'Oro ci garantisce che sono davvero di razza empolese. "Li hanno trapiantati laggiù, stia sicuro"'. E mi spiega come fare il rinomato risotto con i carciofi. Per quattro persone bastano tre bei carciofi. Pulirli, gettare la parte pelosa, tagliarli in sei spicchi ciascuno, lavarli. Intanto in un tegame avrete preparato un soffritto con battuto di prezzemolo, aglio e zenzero. Olio. Aggiungere i carciofi. A metà cottura polpa di pomodoro e mezzo bicchiere di vino bianco. Il tempo di far ritirare il vino e i carciofi sono pronti sia per un contorno che per il risotto. Nel secondo caso si sposano al riso già cotto accompagnandoli con un pezzetto di burro. Il risotto ai carciofi costituisce l'orgoglio della cucina empolese che ha sempre vissuto sotto l'influenza fiorentina. Anche se fu proprio a Empoli, la storia celo insegna, che dopo la battaglia di Montaperti tenne il suo congresso straordinario il partito ghibellino per decidere la distruzione di Firenze. Ma Farinata degli Uberti si oppose.

 
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