Antiche Ricette Toscane

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Petti di pollo alla sabatini

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Petti di pollo alla sabatini

Al tempo del sor Vincenzo il ristorante Sabatini di via Panzani era il numero uno di Firenze e il più rinomato della Toscana. Mangiare da Sabatini costituiva un vanto, specialmente quando frequentare i ristoranti non era cosa da tutti i giorni come adesso. Il sor Vincenzo giunse ad avere due stelle Michelin e i suoi petti di pollo erano una prelibatez-za. Allora non esistevano i polli in batteria. Ecco il procedimento, valido oggi come ieri, è ovvio, a condizione che la materia prima abbia una certa qualità. Battere due petti di pollo, infarinarli e passarli nell'uovo, cuocendoli subito in tegame con olio e burro. Salarli, poi unire groviera e lingua salmistrata tagliati a cubetti piccolissimi, un po' di estratto di carne diluito in acqua tiepida. Allungare con qualche cucchiaio di brodo di carne e distribuire su ogni petto qualche ricciolo di burro. Passare ora il tegame in forno a calore medio fino a quando il formaggio sarà completamente fuso. Togliere dal forno e infine servire nello stesso tegame.

Ricetta di Vincenzo Sabatini.

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