Antiche Ricette Toscane

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Le anquille marinate

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Le anquille marinate


Non dimentichiamo che fu proprio nello specchio d'acqua di Orbetello che lo scienziato Spallanzani nel '700 perfezionò i suoi studi sulla generazione delle anguille, segno della notevole presenza, in qualità e quantità, di questi pesci. E come sempre accade, le anguille in queste zone si cucinano proprio... in tutte le salse. Ecco una delle tante ricette: le anguille marinate.

Dosi per 4 persone: - 4 anguille di circa 200 gr. l'una - 1 litro di buon aceto rosso - 2 spicchi d'aglio - 2/3 foglie di alloro - sale e pepe in grani (1 cucchiaino) - un po' di farina - una punta di peperoncino - 4/5 cucchiai d'olio.

Si prepara l'infuso con l'aceto, l'aglio tagliato a pezzetti, il sale, l'alloro, il peperoncino; si fa bollire lentamente per mezz'ora. Si prendono le anguille, si tolgono le interiora ma si lasciano teste e pelle; si lavano bene e si asciugano con un panno; si infarinano leggermente e si mettono a friggere in olio bollente; appena cotte si sgrondano bene e si lasciano su carta assorbente; si sistemano in una terrina e vi si versa sopra l'infuso che deve sommergerle. Così si conservano anche per un mese. Comunque non servitele prima che siano trascorse al-meno 24 ore dalla preparazione. Un buon contorno: fagioli bianchi lessi. E da bere? Ricordatevi che siamo nel territorio in cui si produce la Parrina.

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