Antiche Ricette Toscane

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Buccellato di Lucca

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Buccellato di Lucca


"Chi viene a Lucca e 'un mangia il buccellato è come se 'un ci fosse stato". Così dice un vecchio proverbio lucchese, a testimonianza del fatto che questo dolce è parte integrante della tradizione cittadina. E si tratta di una tradizione assai antica, se è vero che "buccellato" deriva dal latino "buccella", termine che indicava una specie di biscotto, galletta o panino diffuso fra le classi più povere e distribuito come razione ai soldati. Del resto il buccellato lucchese è tuttora un dolce "povero", fatto di farina, acqua o latte, uova, poco zucchero, semi di anice e uvetta e impastato a forma di ciambella o di sfilatino. Ai lucchesi piace mangiarlo inzuppato nel vino oppure tagliato a fettine sottili e ricoperto di fragole fresche; i più golosi aggiungono anche la panna, raffinatezza questa sconosciuta ai loro antenati, i quali, casomai, insaporivano il loro buccellato con un pizzico di... veleno, come si dice abbia fatto nel 1485 una tale Donna Pasquina, servendolo poi premurosamente al non più amato consorte.

Ingredienti: (per 6persone). Farina: gr. 500. Zucchero: gr. 150. Burro: gr. 50. Lievito di birra: gr.20. 2 uova. Un bicchiere di latte. Uvetta: gr. 50. 2 cucchiaini di semi di anice. Poco sale.

PREPARAZIONE. Impastate la farina, lo zucchero, un uovo, il burro morbido, il latte, un pizzico di sale e il lievito sciolto in poca acqua tiepida. Lavorate bene ottenendo una specie di pasta da pane, quindi unite l'uvetta ei semi d'anice pestati. Fatene una palla e mettetela a lievitare, in luogo tiepido, coperta con un canovaccio. Con la pasta fate poi dei filoncini o delle ciambelle e con un coltello fate un taglio per il lungo in superficie (facilita la lievitatura) e lasciate riposare ancora per circa un 'ora in un luogo tiepido. Spennellate con un uovo sbattuto e cuocete in forno medio per circa un 'ora.

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