Antiche Ricette Toscane

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Brutti ma buoni

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Brutti ma buoni



I biscottini di Prato si accompagnano (e soprattutto si accompagnavano) ai "brutti ma buoni", i dolci di mandorle e nocciole impastate con le chiare d'uova, la cui paternità è rivendicata da Pistoia e da Lucca. Ma sembra che la loro origine sia addirittura piemontese. Sarebbero stati infatti i pasticcieri sabaudi, scesi al seguito  della burocrazia di Torino quando la capitale d' Italia fu trasferita sull'Arno, che li portarono a Firenze. E  da Firenze vennero dirottati a Prato dove i pratesi li gemellarono ai loro biscottini  Per un chilo di mandorle e di nocciole macinate a dovere ci vuole un chilo di zucchero e una dozzina di chiare d'uova. Sbattete chiare e zucchero a neve con la frusta, mescolateci le mandorle e le nocciole tritate, aggiungete dell'essenza di Limone, dividete l'impasto in tanti mucchietti su una foglia di ostia da dolci preparato in una grande teglia. Lasciate riposare per otto ore. Saranno troppe? Ma con i dolci ci vuole tanta pazienza Infine spingete la grande teglia e cuocete lentamente.il loro aspetto non è davvero grazioso ma sono squisiti. Brutti ma buoni, il nome è tutto un programma.

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