Antiche Ricette Toscane

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Biscottini di Prato

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Biscottini di Prato



I dolci di Prato sono i biscottini ed è ancora viva la questione se Prato abbia mandato per il mondo prima i biscottini e dopo le stoffe o viceversa. Un po' come la questione dell'uovo e della gallina. Rimane il fatto che si chiamano di  Prato anche i biscottini alle mandorle confezionati altrove mentre, almeno un tempo, le migliori stoffe di Prato passavano per inglesi, o piemontesi, o venete. Volere o volare un pranzo toscano al cento per cento finisce con i biscotti di Prato belli duri che si bagnano nel vin santo e divengono subito morbidi, dal sapore melodioso. Uno tira l'altro e quasi sempre bisogna riempire il bicchiere del vin santo una seconda volta. Si conservano nei recipienti di vetro chiusi ermeticamente. Molti li chiamano anche cantucci. A Prato c'è chi aggiunge alla loro ricetta un lievito antico a base di carbonato d'ammoniaca per conservarli ancora più del normale. E la ricetta com'è? A titolo di curiosità ci vuole un chilo di farina per 800 grammi di zucchero, 200 di mandorle dolci, 5 tuorli d'uovo,  5 uova intere, un cucchiaino di scorza d'arancio grattugiata, mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia, mezzo di lievito da dolci, sale e burro Si montano le uova con lo zucchero, si aggiungono la farina, le mandorle in precedenza tostate la scorza, il lievito e la vaniglia, si fa una pasta ben lavorata, si modellano di filoncini grossi come due dita, sì fanno riposare sulla teglia di cottura per un'ora e prima di infornare si spennellano con i torli d'uovo. Forno a 190 per i 15 minuti  Quando sono cotti si tagliano i filoncini con taglio obliquo.

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