Antiche Ricette Toscane

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Agnello scottaditi

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Agnello scottaditi


E' la specialità delle Pietre Cavate, il ristorante in collina che si affaccia sulla piana di Montecatini. Dalla veranda, la notte, è uno spettacolo. E uno spettacolo anche il vassoio degli scottaditi che vi portano in tavola. Che profumo! Che aroma! Che sapore! Un capolavoro. Ma per arrivare a tanto ci vogliono delle basi d'eccezioni. In primis l'agnello. Roberto Menchi e Gianni Bertini, i due patron, si riforniscono dai pastori dell'Appennino. Trattano solo agnelli teneri, morbidi, di 6-7 chili, agnelli di latte. Le loro costole vengono intaccate leggermente all'interno, rovesciate con un canovaccio, raschiate con il coltello, battute con delicatezza, irrorate di sale e pepe e cotte sulla griglia. Al carbone di legna. "Noi lo facciamo venire dal Trentino. E' il migliore che esista in commercio". E appena sedete vi offrono la "carta da musica" sarda. "La portiamo noi direttamente. In Sardegna siamo di casa". E' bello scottarsi i diti con questa specialità. Ma ho veduto delle signore che prendevano le costole dell'agnello con la forchetta. Si può arrivare a tanto? Eh si!. Il galateo interpretato senza cervello fa orrendi scherzi.

Ricetta del ristorante Le Pietre Cavate di Pieve Nievole.

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